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28 Feb

Cosa cura?

Con la terapia manuale si possono trattare dolori alla colonna cervicale o lombare, emicranie, reumatismi ed artriti; lesioni distorsive ripetute e lesioni articolari come ad esempio nel gomito del tennista, trauma da incidente d'auto come nel caso del colpo di frusta, oppure insonnia lieve grazie all’aiuto di tecniche di rilassamento. Anche le donne incinta possono avvalersi di questo trattamento dopo il primo trimestre di gravidanza.

Benefici

Miglioramento della mobilità (il paziente si sentirà più sciolto ed elastico), rilassamento muscolare(scesi dal lettino si avrà la sensazione di essersi tolto un peso dalle spalle) e riduzione del dolore(in certi casi alcuni pazienti escono increduli). Aumento dell'apporto di sangue nella zona interessata dalla patologia e  miglioramento del ritorno venoso e linfatico.



 

28 Feb

La terapia manuale,  è un metodo di trattamento che sfrutta esclusivamente l'approccio manuale, al fine di trattare i problemi del paziente . Si avvale dell'osservazione e del tatto, ampiamente sviluppati da anni di pratica, per andare a scovare tensioni e squilibri posturali che affliggono i pazienti. Si  tratta di un approccio per il trattamento di problemi meccanici che possono coinvolgere ogni parte del corpo.

Un giorno mi sono chiesto cosa avrei fatto da grande . La risposta fu relativamente semplice.  Mi dissi: vorrei curare con le mani.
Da grande ho capito che ciò necessitava grande impegno, competenza, esperienza e onestà. Impegno perché ci vogliono molte ore di studio e pratica per raggiungere livelli di eccellenza, perché bisogna continuamente aggiornarsi. Competenza perché si impara ogni giorno da ogni paziente qualcosa di nuovo ed è grazie all’esperienza che si acquisiscono abilità ad appannaggio di pochi. Onestà intellettuale e professionale perché le cose si risolvono in poche sedute se hai capito cosa ha il paziente per poi fare delle sedute di mantenimento due, tre volte l’anno, in cui si rinnova la corretta esecuzione degli esercizi e i consigli posturali. Altrimenti bisogna comprendere che il caso esula la nostra competenza.

 

Tecniche Usate

·         La digitopressione che consiste nello spingere tendenzialmente coi pollici in punti specifici stimolando particolari recettori del sistema nervoso che inibiscono la sensazione dolorifica.

·          La manipolazione, e cioè il classico scrocchio che andrà eseguito sempre entro certi limiti, previa somministrazione di test di sicurezza e che produrrà essenzialmente effetti di rilassamento delle strutture muscolari coinvolte nelle patogenesi del    dolore.

·         La rieducazione respiratoria.

·         Il massaggio classico, spesso sottovalutato.

 

 

26 Feb

Contatti

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Pietro Bennardo Dottore Fisioterapista - Osteopata | Tel: 3343835597 | Via Vincenzo visceglia 4/6 | Roma

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26 Feb

A lungo mi sono fatto questa domanda. La risposta è relativamente semplice. L’osteopatia è quello che ho sempre voluto fare da bambino: curare con le mani. Da grande ho capito che ciò necessitava grande impegno, competenza, esperienza e onestà. Impegno perché ci vogliono molte ore di studio e pratica per raggiungere livelli di eccellenza, perché bisogna continuamente aggiornarsi. Competenza perché si impara ogni giorno da ogni paziente qualcosa di nuovo ed è grazie all’esperienza che si acquisiscono abilità ad appannaggio di pochi. Onestà intellettuale e professionale perché le cose si risolvono in poche sedute se hai capito cosa ha il pz per poi fare delle sedute di mantenimento due, tre volte l’anno, altrimenti bisogna comprendere che il caso esula la nostra competenza. Fondamentalmente le tecniche di cura sono:

·         La digitopressione che consiste nello spingere tendenzialmente coi pollici in punti specifici stimolando particolari recettori del sistema nervoso che inibiscono la sensazione dolorifica.

·          La manipolazione, e cioè il classico scrocchio che andrà eseguito sempre entro certi limiti, previa somministrazione di test di sicurezza e che produrrà essenzialmente effetti di rilassamento delle strutture muscolari coinvolte nelle patogenesi del dolore.

·         Il trattamento del colon (solo ed esclusivamente in casi ben selezionati e spiegando al paziente quello che si fa senza ammantarlo di magia).

·         Il massaggio classico, spesso sottovalutato dagli osteopati.

·         L’attenzione ai particolari. Lo metto tra le tecniche non a caso, anche se fa parte dell’osservazione, a mio avviso l’allenamento alla ricerca dei particolari che renderanno il nostro intervento vincente rispetto ad altri trattamenti fa parte del bagaglio tecnico tanto quanto di quello dell’osservazione.

·         La voglia di fare del bene. Spesso questo concetto lo riassumo dicendo:” pensa che quel paziente che stai trattando può essere tua moglie, tua madre, tuo padre, o un tuo parente (di quelli simpatici ovviamente).

26 Feb

La prima seduta

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Sarà una lunga chiacchierata finalizzata alla comprensione dei meccanismi che hanno portato all’insorgere della patologia. Verrà messa a servizio del paziente competenza, esperienza decennale, attenzione ai particolari e accoglienza, con particolare attenzione ai problemi che affliggono il paziente. Se necessario, e cioè nel caso in cui la competenza non sia nel campo di azione del sottoscritto, il paziente verrà inviato ad un diverso specialista.

26 Feb

About me

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Mi chiamo Pietro Bennardo, sono nato nel 1978 a Roma. Maturità scientifica nel 1997. Nel 2000 mi sono diplomato in fisioterapia col massimo dei voti.
Mi sono specializzato in shiatsu (metodo namikoshi) diplomandomi nel 2002 col dott. Palombini. Poi ho intrapreso il percorso formativo in osteopatia diplomandomi nel 2008. Da anni esercito la professione di fisioterapista con contaminazioni osteopatiche, per anni ho insegnato in scuole di osteopatia. Amo definirmi un fisioterapista (sui generis) che ha studiato osteopatia. Da sempre sono stato affascinato dalla comprensione dei meccanismi che regolano la salute.
Spesso attratto da argomenti di ordine medico ho imparato a definire i confini tra riabilitazione e medicina, distinguendo grazie alla semeiotica clinica di urgenza ciò che è di stretta competenza medica da ciò che può essere affrontato attraverso tecniche riabilitative che, a mio parere, in osteopatia vengono solamente approfondite in certi casi (i migliori) o ammantate di mistero e magia in tal'altri (i peggiori).

12 Feb

La leggenda delle ernie

Wednesday, 12 February 2014 16:15 Published in Blog

Quante volte avete sentito parlare di ernie che rientrano?
Terapie miracolose che fanno rientrare le ernie, rimedi omeopatici a base di pinna di squalo, manipolazioni taumaturgiche. Bugie,bugie belle e buone. Non esiste alcun modo di far rientrare ernie lombari,cervicali o dorsali se non tramite intervento chirurgico. Se pensate di far parte di quella percentuale di persone miracolate dalle terapie alternative, sappiate che molte ernie si riassorbono da sole.

Un buon professionista nell'ambito riabilitativo, se non ci fosse indicazione chirurgica immediata(che ricordo attualmente essere consigliata per paralisi o assenza di sensibilità o in pazienti con dolore refrattario a trattamento farmacologico e fisioterapico)vi consiglierà prima di tutto di correggere le vostre posture durante il giorno con accorgimenti specifici e vi insegnerà degli esercizi da fare a casa per mantenere lo stato di benessere che acquisirete nell'arco della terapia svolta con lui la quale si baserà fondamentalmente su esercizi di stretching,massaggio e mobilizzazione. Essenzialmente con le giuste pressioni sui muscoli paravertebrali e delle manipolazioni mirate si possono recuperare situazioni anche piuttosto serie.
L'importante sarà non ammantare di mistero o magia suddette metodiche. Esperienza,conoscenza dell'anatomia e della fisiologia articolare nonchè dei segni che distinguono le diverse patologie(utili a indirizzare ad un altro professionista dove ce ne fosse il bisogno) di solito sono un mix vincente al fine di risolvere i problemi del paziente. L'effetto più incisivo è quello che si esercita sui muscoli, la riduzione della contrattura antalgica solitamente allevia in maniera importante i dolori.

29 Jan

I nuovi truffatori

Wednesday, 29 January 2014 19:08 Published in Blog

Leggete fino in fondo. Articolo veramente interessante ed esaustivo. Diffidate gente. Diffidate
http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/Non_Ho_Nulla_da_Perdere_a_Provarlo_ITA.pdf

12 Jan

Il potere della mente

Sunday, 12 January 2014 10:42 Published in Blog

E’ da un po’ di tempo che una domanda insiste nella mia testa. Quanto incide il potere della mente nella risoluzione dei problemi di salute? In che misura problemi anche gravi possono essere risolti grazie alla convinzione da parte del pz che la terapia (o chi o cosa per essa) che sta seguendo lo guarirà? Quanto incide la sua inclinazione alla suggestione? Quanto conta il potere curativo di cui esso investìrà il medico o chi per esso?

 Mi vengono in mente le pratiche sciamaniche,gli stregoni o i cerusici del passato, mi vengono in mente alcuni particolari trattamenti che venivano eseguiti nell’antica grecia per curare le patologie mentali (che,anche se non completamente,hanno molto di organico). Minimo comune denominatore? : incidere sul malato impressionandolo con pratiche oscure e l’aiuto di sostanze psicotrope. Far cadere il soggetto in una situazione mentale altamente plasmabile e renderla prolifera dal punto di vista della guarigione con rituali particolari tramandati di generazione in generazione. Intuisco l’importanza della componente emotivo-comportamentale-psichica sia nell’eziopatogenesi che nella cura di determinate patologie e mi ricollego alle cure cosiddette alternative

 

Il moderno stregone,colui che ha potere sulle genti è il medico di medicina alternativa, non si sa cosa fa,spesso si avvale di presidi terapeutici che non hanno nessuna giustificazione di esistere dal punto di vista scientifico ma il suo modo di fare e le sue ritualità lo rendono spesso efficace e ritenuto più valido della medicina tradizionale.

Pensate alle guarigioni miracolose di Lourdes, medjugorje,il divino amore.

 

« Questo saggio, al pari di altri, ha confermato e ribadito che non è necessario rincorrere ipotesi strane, fantasiose né tanto meno contro o oltre natura. Bisogna però continuare a cercare e a studiare, per giungere a formulare una teoria soddisfacente che sappia rendere ragione delle modalità e delle vie psicosomatiche che l'organismo sfrutta per risanare se stesso. L'auspicio è che, un giorno, sia possibile applicarle a tutti i malati in trattamento, cosicché le guarigioni «miracolose» cessino di essere straordinarie e diventino ordinarie, e gli dèi possano finalmente e definitivamente essere lasciati al loro riposo eterno. »

(Maurizio Magnani, Spiegare i miracoli)

 

« Che ci siano degli ingenui disposti a credere in queste cose, passi: d'altronde, l'1% della popolazione mondiale soffre di serie turbe mentali, e non ci si può comunque aspettare che tutti abbiano la cultura e la capacità di andare oltre le apparenze. Ma le credenze irrazionali non sono necessariamente prova di stupidità: esse possono anche essere effetti postipnotici, indotti da un'educazione ipnotica come quella delle scuole pubbliche e, soprattutto, private del nostro paese dei miracoli. Non a caso Joseph de Maistre, teorico della restaurazione, diceva:"Dateceli dai cinque ai dieci anni e saranno nostri per tutta la vita". Forse aveva ragione, ma a volte vale la pena tentare una deipnotizzazione: per chi voglia provare, questo libro può essere un ottimo inizio. Leggete e imparatene tutti, e chi ha cervello per risvegliarsi, si risvegli!»

(Dalla prefazione di Piergiorgio Odifreddi)

 

Attenzione quindi,attenzione a chi ci si affida. I moderni stregoni sono li pronti a fare del bene se in buona fede ma senza basi scientifiche e con pericolosi risvolti quando non riescono a gestire più la situazione. Ma quando non sono in buona fede sono pronti a truffare senza ritegno spillando soldi che non meritano.

05 Jan

Emanuel Swedenborg.

Sunday, 05 January 2014 13:22 Published in Blog

Partiamo da qui. Per fortuna ci si sta rendendo conto anche nel mondo dell'osteopatia di quanto sia importante che il modello craniosacrale venga rivalutato. Le teorie del dott. Sutherland (padre fondatore dell'osteopatia in ambito craniosacrale) sono riprese in modo impressionantemente simile da teorie di Emanuel Swedenborg risalenti alla metà del XVIII secolo in materia di fisiologia del cervello. Teorie risalenti alla metà del XVIII secolo (1743 per la precisione)  in materia di fisiologia del cervello! Mi fermo qui per oggi. Credo basti per inoculare un po' più di curiosità sui metodi di cura a cui si affidano i pz e in cui credono senza spirito critico alcuni personaggi (leggi pseudoscienziati dell'osteopatia) ben poco strutturati dal punto di vista scientifico.

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